Il gatto… Cosa è un gatto

Il gatto (Felis catus), conosciuto anche come gatto domestico o gatto di casa per distinguerlo da altri felini e felidi, è una piccola specie di mammifero crepuscolare carnivoro predatore che è assai apprezzato dagli esseri umani per la sua compagnia e per la sua capacità di cacciare nocivi come i serpenti, gli scorpioni ed altri parassiti indesiderabili per l’uomo. È stato associato con gli esseri umani per almeno 9.500 anni. Predatore esperto, il gatto è conosciuto per cacciare oltre 1.000 specie per alimentarsene.
Usa varie vocalizzazioni e tipi di linguaggio del corpo per la comunicazione, compreso miagolare (meowing), fare le fusa (purring), il sibilo (hissing), il ringhio (growling), lo squittio (squeaking), il cinguettio (chirping,), gli schiocchi (clicking) e il brontolio (grunting). I gatti sono l’animale domestico più popolare nel mondo, con oltre 600 milioni nelle case di tutti i paesi. Inoltre sono allevati e partecipano ad esposizioni e mostre a cura di associazioni felino tecniche di tutto il mondo. Fino a poco tempo fa si pensava che fa il gatto fosse stato addomesticato nell’antico Egitto, in cui era un animale oggetto di culto. Tuttavia uno studio del 2007 ha trovato che le linee di discendenza di tutti i gatti di casa probabilmente risalgono a non più di 5 gatti selvatici africani che si ritiene soggetti di un processo di Self-domestication (auto-addomesticazione), termine questo che si riferisce al processo di adattamento degli animali selvatici agli esseri umani, senza un allevamento selettivo umano diretto. Descritto da Richard Wrangham, professore di antropologia biologica all’Università di Harvard, è il fenomeno che si ha quando ci si trova in un ambiente in cui la diminuzione dell’aggressività è stata favorevole per la sopravvivenza, così dunque 9.000 anni fa nella mezzaluna fertile i gatti selvaggi (Felis Silvestris Lybica) si sono adattati a vivere con gli esseri umani, cacciando i roditori nei depositi di grano e abbandonando il loro ancestrale pattern comportamentale di aggressività, e conducendoci nel tempo fino ai gatti di casa di oggi.
Il gatto domestico ed il suo antenato selvaggio più vicino sono entrambi organismi diploidi che possiedono 38 cromosomi, in cui sono stati identificati oltre 200 difetti genetici ereditabili, molti omologhi a quelli umani. Sono stati anche identificati alcuni difetti metabolici specifici alla base di molte di queste malattie feline. Sono noti parecchi geni responsabili del colore del pelo, le cui combinazioni producono fenotipi differenti. Caratteri come la lunghezza del pelo, la mancanza di coda, o la presenza di coda molto breve (gatto Bobtail) sono determinati dai singoli alleli ed è modificata dai poligeni.


Fisiologia

Taglia
I gatti pesano tipicamente fra 2.5 e 7 chilogrammi; e misurano da 46 a 51 cm senza la coda che misura dai 20 ai 25 cm, tuttavia, alcune razze come i Maine Coon, raggiungono corporature più grosse. Per contro, esistono gatti molto piccoli come la razza Singapura (meno di 2 Kg). Il più grande gatto mai segnalato ufficialmente, Himmy, un gatto castrato australiano, pesava 23 kg per 96.5 cm di lunghezza, mentre il più piccolo gatto ufficialmente conosciuto pesava circa 1.36 chilogrammi.

Scheletro

Cats are Built for Speed
I gatti hanno 7 vertebre cervicali come quasi tutti i mammiferi, 13 vertebre toraciche (gli umani ne hanno 12), 7 vertebre lombari (gli umani ne hanno 5), 3 vertebre sacrali come la maggior parte dei mammiferi (gli umani ne hanno 5 a causa della loro posizione bipede) e, tranne i gatti dell’isola di Man, 22 o 23 vertebre caudali (gli umani ne hanno 3 – 5, fuse in un coccige interno). Le vertebre lombari e toraciche supplementari garantiscono una aumentata mobilità e flessibilità vertebrale del gatto, rispetto agli esseri umani. Le vertebre caudali formano la coda, usata come contrappeso al corpo durante i movimenti rapidi. I gatti inoltre hanno una particolare forma di articolazione diretta delle clavicole al torace, corpo (sinsarcosi) che permette loro di passare con il corpo in qualsiasi spazio possano inserire le loro teste. Lo scheletro felino si è evoluto per uno stile di vita improntato sulla velocità e sull’agilità. Le zampe snelle ma robuste del gatto sostengono un torace stretto e una spina dorsale altamente flessibile. Le scapole sono unite al tronco non da un’articolazione bensì da muscoli, consentendo un’ eccezionale flessibilità a qualsiasi velocità di andatura. L’intera struttura è tenuta insieme da legamenti forti ma elastici. La struttura dura dello scheletro protegge gli organi interni, fornisce i punti di attacco per i muscoli e funge da sistema di leve e articolazioni necessari per un movimento fluido.


Struttura e crescita dell’osso
Le ossa si sviluppano continuamente durante l’infanzia del gattino. Il cranio all’inizio è fatto di ossa separate, per consentire il passaggio nel canale del parto alla nascita, in seguito le ossa si fondono lungo le linee di sutura. Le ossa lunghe delle membra e della cassa toracica cominciano come tubi vuoti di cartilagine; si calcificano poi nell’infanzia, diventando osso. Le ossa aumentano di lunghezza con la produzione di osso a livello delle cartilagini di accrescimento, o epifisi, alle loro estremità. Le epifisi sono nutrite da un ricco rifornimento di arterie molto piccole. Lo sviluppo inoltre è influenzato dagli ormoni sessuali e della crescita. Stranamente quest’ultimo sembra inibire l’attività di accrescimento dell’osso. Se un osso si rompe, le cellule dette osteociti producono il nuovo osso per colmare la lacuna. Lo scheletro del gatto è una replica molto piccola di quello dei grandi felini. Le vertebre permettono una grande mobilità e le zampe anteriori forniscono flessibilità superba. La struttura dei polsi permette di compiere con destrezza azioni come camminare lungo sporgenze strette.

Tre tipi di articolazioni per una flessibilità eccezionale
I gatti hanno tre generi differenti di articolazioni: fibrosa, cartilaginea e sinoviale. Ciascuno ha un livello differente di flessibilità e funzione differente.

Articolazioni fibrose: questo tipo di articolazione non ha flessibilità. La mandibola, per esempio, si compone di due ossa unite da un articolazione fibroso sula linea mediana. Se un gatto cadendo atterra pesantemente sulla mandibola, questa articolazione può spaccarsi; così, anche se può sembrare che il gatto si sia rotto la mandibola, in realtà si è strappato questo articolazione fibrosa.
Articolazioni cartilaginee: alcuni articolazioni, come i dischi intervertebrali, sono fatti da cartilagine dura. Nei gatti, questi sono più allentati e più flessibili rispetto alle articolazioni in altre specie, fornendo un maggior grado di flessibilità nel torso. Durante l’infanzia, i piatti di sviluppo all’estremità delle ossa lunghe sono temporaneamente articolazioni cartilaginee e pertanto sono meno robuste e più facili a danneggiarsi che nell’età adulta.
Articolazioni Sinoviali: Queste si trovano laddove è necessario un maggior grado di movimento è necessario, come nelle zampe. Sono articolazioni a cardine o a sfera-e-cavità, con cartilagine articolare liscia sulle superfici di contatto e sono circondate da una capsula articolare riempita di con fluido sinoviale lubrificante. Queste articolazioni possono soffrire di eccesso di produzione di liquido sinoviale o di infiammazione dovuta ad artrite o di sinoviti causate da ferite, malattie, o allergie.

Legamenti
I legamenti sono resistenti fasce fibrose che tengono insieme le ossa, esse sono importanti in tutte le articolazioni, ma sono vitali nelle articolazioni sinoviali, che tendono ad essere instabili. Ad esempio l’articolazione dell’ anca, in particolare, è incline alla dislocazione.

Variazioni scheletriche e problemi
Le pressioni selettive ambientali generano variazioni naturali nello scheletro del gatto. Nei climi caldi, i gatti sono naturalmente piccoli, con un più alto rapporto superficie/peso, che contribuisce a migliorare il raffreddamento del corpo. I gatti nei climi freddi hanno, scheletri più grandi e più pesanti. In natura non appaiono gravi anomalie scheletriche, solitamente perché con esse i sono associati problemi letali. Recentemente, la pressione selettiva su standards di razza ha condotto a variazioni scheletriche molto significative. Ciò ha perpetuato il più considerevole e preoccuparsi, problemi scheletrici.

Muscolatura

La caratteristica dell’anatomia felina sono i muscoli a rapida azione e flessibili che rendono possibili i loro i movimenti pieni di grazia. I gatti sono buoni sprinter, ma scarsi in quanto a resistenza. Il riflesso di raddrizzamento permette ai gatti di gestire con poche conseguenze le cadute da una grande altezza. La grazia danzante del gatto è dovuta sia allo scheletro che sia ai muscoli altamente flessibili, che sono divisi in tre tipi di base. Uno è il muscolo cardiaco, che si trova soltanto nel cuore. Il muscolo involontario che controlla gli altri organi interni è denominato liscio, o non-striato, il resto dei muscoli del corpo sono detti striati e sono controllati dalla volontà in tutti i movimenti coscienti o istintivi.

Cellule Muscolari
Ogni singolo muscolo si compone di molte fibre tenute insieme da tessuto connettivo. Il tessuto muscolare è fatto di tre tipi differenti di cellule.

Cellule a contrazione rapida che si affaticano: il muscolo del gatto è fatto principalmente di queste cellule, che funzionano rapidamente ma si stancano anche rapidamente. Danno ai gatti la velocità e la capacità di saltare varie volte la loro altezza, ma consumano la loro energia in un istante.

Cellule a contrazione rapida resistenti alla fatica: i gatti sono atleti poveri di resistenza. Ciò è perché hanno relativamente poche cellule affaticamento-resistenti di veloce-strappo, che funzionano rapidamente ma si stancano più lentamente.

Cellule a contrazione lenta: queste cellule funzionano lentamente e si stancano altrettanto lentamente, producendo contrazioni lente e sostenibili. Sono chiamate in causa durante le attività di caccia: permettono al gatto di muoversi quasi impercettibile lentamente e furtivo, o aspettare per lunghi periodi in una posizione pronta a scattare.

Muscoli striati: sono simmetrici rispetto al corpo e sotto il controllo del sistema nervoso. Generalmente, i muscoli striati sono organizzati in gruppi ad azione contrastante che realizzano azioni antagoniste.

Anatomia felina: una spalla fluttuante
La spalla del gatto è una particolarità del muscolo, in quanto l’arto anteriore è collegato al resto del corpo soltanto dal muscolo. Diversamente dalla nostra clavicola, che collega la spalla e lo sterno, le clavicole vestigiali del gatto fluttuano, ancorate sul posto dal muscolo. La libertà di movimento della spalla allunga efficacemente l’andatura del gatto ed ne aumenta la gamma di movimento.

L’andatura felina
Quando il gatto cammina, la maggior parte della spinta in avanti viene dalle zampe posteriori. Le zampe anteriori si comportano come i freni quando colpiscono la terra, quasi opponendosi alla leggera spinta in avanti che danno lasciandolo ancora il terreno. Lo stesso quando un gatto trotta. In questa andatura, le zampe si muovono in ciò che viene chiamato modo controlaterale: l’anteriore di destra si muove in avanti insieme al posteriore di sinistra e viceversa.

Balzi repentini e salti
Un gran numero di muscoli specifici e la estrema flessibilità della spina dorsale permettono al gatto di arrotolarsi, o girarsi di 180 gradi a mezz’aria. Questa flessibilità inoltre permette al gatto un repertorio di graziosi movimenti saltellanti adatti alle più differenti circostanze. Quando balza, un gatto compie uno scatto con le zampe posteriori, incurva la schiena e atterra con le zampe anteriori sulla preda. I raffinati muscoli del polso gli permettono di girare i polsi per afferrare strettamente la preda e per arrampicarsi efficientemente.
Per un salto verticale, un gatto giudica la distanza che deve essere coperta e calcola quanto potere propulsivo dei muscoli delle zampe posteriori è necessario. Questo movimento è differente dai salti improvvisi che un gatto fa quando insegue o viene inseguito e questi, a loro volta, sono differenti dal salto che il gatto fa se viene colto alla sprovvista. In quest’ultimo caso i muscoli estensori di tutte e quattro le zampe si attivano simultaneamente e tutti e quattro i piedi lasciano la terra immediatamente, come fossero sulle molle.

I Sensi

I sensi del gatto sono adattati per la caccia. I gatti hanno udito, vista,odorato, gusto ed i recettori tattili altamente raffinati, cosa che rende il gatto uno dei mammiferi dalle capacità sensoriali più avanzate.

Udito

Trentadue diversi muscoli in ogni orecchio permettono al gatto un udito direzionale: un gatto può spostare indipendentemente ogni orecchio dall’altro. A causa di questa mobilità, un gatto può spostare il corpo in una direzione e le orecchie in un altra. La maggior parte dei gatti hanno orecchie diritte verso l’alto. Diversamente che nel cane, le razze con le orecchi basse sono estremamente rare (gli Scottish Fold sono una mutazione eccezionale). Se è arrabbiato o spaventato, un gatto piega le orecchie, per accompagnare i sibili o i ringhi emessi. I gatti inoltre girano le orecchie all’indietro quando stanno giocando, o per ascoltare un suono che viene da dietro. L’angolo delle orecchie è un indizio importante del loro umore. I gatti e gli esseri umani hanno una gamma uditiva simile sulla parte bassa della scala, ma i gatti possono sentire i suoni a frequenze molto alte, fino a 64 chilocicli, che è 1.6 ottavi sopra la gamma di un essere umano e perfino un’ottava sopra la gamma di un cane.

L’organo di equilibrio

Le orecchie inoltre sono importanti anche per un altro motivo che è vitale per la riuscita della vita felina. Infatti nell’orecchio interno alloggia l’organo vestibolare, responsabile dell’eccezionale senso di equilibrio del gatto. Le piccole camere ed i canali di questo organo sono allineati con milioni di peli sensibili e sono riempiti di liquido e di minuti cristalli galleggianti. Quando il gatto si muove repentinamente, i peli rilevano il movimento del liquido e dei cristalli e velocemente trasmettono i messaggi al cervello, fornendo le letture tridimensionali sulla posizione del corpo. Ciò è simile in linea di principio a quello strumento che negli aeroplani è denominato ” orizzonte artificiale”; o “indicatore di altezza”; tale strumento dice al pilota la posizione delle ali rispetto all’orizzonte. Quando un gatto perde l’ equilibrio e cade, l’organo vestibolare si attiva. Ciò aiuta il gatto a capire da quale parte è l’alto ed innesca il “riflesso di raddrizzamento”che serve al gatto per girarsi in a mezz’aria, registrando l’orientamento del corpo in modo da atterrare esattamente su tutti e quattro i piedi. Questo organo, insieme alla coda, che funge da contrappeso, consente il gatto di effettuare acrobazie notevoli. Si pensa inoltre che i gatti dell’isola di Man, una razza senza coda, abbiano un organo vestibolare particolarmente sensibile per compensare.

Vista

Vedere nel buio
La visione notturna del gatto è superiore agli esseri umani anche se la capacità visiva diurna è inferiore. Gli occhi del gatto hanno un tapetum lucidum e gli occhi di gatto blu che sono tipici di mancanza di melanina e quindi possono mostrare l’effetto occhi rossi. Il gatto ha la capacità di vedere bene anche in condizioni di luce molto scarsa. Ciò grazie ad un particolare dispositivo d’intensificazione della luce posto nella parte posteriore degli occhi, il “tapetum lucidum”, che è come uno specchio dietro la retina. È questo che fa brillare gli occhi di un gatto nell’oscurità. Tramite questo dispositivo il gatto può utilizzare ogni minimo fotone luminoso che entra nei suoi occhi. Ha bisogno di soltanto una sesta parte della luce di cui ha bisogno un uomo per vedere la stessa figura. Malgrado questo dispositivo notevole, non è vero che un gatto può vedere nell’oscurità completa. Se non c’è luce da ottimizzare, quindi il gatto deve contare solamente sul suo odorato, sull’udito e sulla sensibilità delle sue vibrisse. Gli occhi dei gatti inoltre hanno un grande controllo sulla quantità di luce che possono lasciar entrare dall’apertura pupillare. Poiché sono è molto sensibili e possono vedere alla luce fioca, è importante che non siano abbagliati dalla luce solare, così il gatto può limitare il diametro pupillare a delle fessure strette gli che danno un maggior controllo sull’ingresso della luce. I gatti hanno fessure verticali invece che orizzontali, perché usando la chiusura in verticale della pupilla e in orizzontale della palpebra, riescono a compiere aggiustamenti al millimetro dell’entrata della luce.

Visione 3-D

A differenza dei cani, che si pensa vedano in 2-D , sembra che i gatti possano vedere in tre dimensioni. La visione del gatto è progettata per la rilevazione del movimento, cosa utile per caccia. Come gli esseri umani, i gatti hanno una visione binoculare. Ciò significa che un gatto molto probabilmente vede in 3-D; molto utile per la giudicare la distanza di una preda.

Cecità ai colori

I gatti non sono ciechi ai colori come in primo luogo si credeva nella prima metà del ventesimo secolo. Con strumenti più sofisticati e maggiormente sensibili è stato dimostrato che i gatti possono distinguere fra i colori differenti, ma non con le precisione degli esser umani. Ma quando avete tutti i sensi acuti che ha un gatto non avete alcun bisogno di preoccuparvi troppo della distinzione dei colori

Visione dei colori: comparazione tra la visione umana, felina e in bianco&nero

I gatti rispondono ai colori del range porpora, blu, verde e giallo. I colori rosso, arancio e marrone appaiono cadere al di fuori del range dei colori percepiti dal gatto e sono molto probabilmente percepiti come tonalità di grigio da più chiare a più scure. I gatti sembrano vedere meno saturazione nei colori rispetto agli esseri umani, il che significa che i gatti non vedi i colori come intensi o vibranti. Il viola il blu e il verde sembrano essere i colori più intensamente percepiti dai gatti.

Umano

Gatto

Bianco & Nero


Odorato

L’odorato di un gatto domestico è circa quattordici volte più forti di quello umano. I gatti hanno un olfatto acuto, e ciò è dovuto in parte al loro bulbo olfattivo ben sviluppato ed anche ad una grande superficie della mucosa olfattiva, nei gatti questa mucosa ha un area di circa 5.8 cm2, che è circa due volte quella degli esseri umani e soltanto 1.7 volta meno che il cane medio. I gatti hanno una forte risposta all’aroma del nepetalactone, un composto chimico che si trova nell’erba gatta (catnip) e possono rilevare questa sostanza a concentrazioni inferiori ad una parte per miliardo. I gatti sono inoltre sensibili ai feromoni quale 3-Mercapto-3-methylbutan-1-ol, che usano per comunicare attraverso lo spruzzo di urina e attraverso le marcature con le ghiandole del muso. I gatti inoltre hanno un organo di senso nel palato denominato organo vomero nasale (o di Jacobson). Quando un gatto arriccia il muso, abbassa il mento e sonda l’aria con la lingua, sta utilizzando l’organo vomero nasale. Ciò è denominato “reazione Flehming”.

Come funzionano i feromoni
Questi particolari segnali odorosi quando vengono rilasciati, in acqua, nell’aria oppure sul terreno o su qualche oggetto vengono poi percepiti dal gatto grazie all’organo vomeronasale (foto a sinistra) che si trova sul palato e si chiama che lo trasmette al sistema nervoso e al cervello che ne decodifica le informazioni. Quando il gatto annusa una sostanza che contiene feromoni, manifesta una particolare espressione mimica: il flehmen (foto a destra), solleva il labbro superiore, apre lievemente la bocca e muove la lingua, per favorire il passaggio delle sostanze direttamente nell’organo vomeronasale.

Tipologie di “segnali”
I feromoni nel gatto sono di diverso tipo:

  • feromoni di appagamento
  • feromoni di timore (prodotti dai cuscinetti plantari)
  • feromoni di allarme (prodotti dai cuscinetti plantari e dalle ghiandole paranali)
  • feromoni di eccitazione generale
  • feromoni di eccitazione sessuale

Recentemente l’identificazione di queste sostanze ha consentito di chiarire il significato di alcuni comportamenti del gatto.

Gusto

Come è riportato da uno studio in National Geographic del Dicembre 2005 i gatti non sono in grado di apprezzare il sapore dolce, a causa di una mutazione genetica avvenuta agli albori della sua storia evolutiva. Alcuni scienziati pensano che ciò sia correlato al fatto che la dieta naturale del gatto è ricca di proteine, anche se non è chiaro se questa sia la causa o il risultato.

La lingua del gatto

Dei recettori dei sapori altamente discriminanti hanno valso ai gatti la fama di mangiatori schizzinosi, in realtà i gatti non fanno i difficili per il gusto di essere complicati; semplicemente hanno evoluto dei gusti che li aiutano a distinguere ciò che è buono per loro da ciò che non lo è. File di piccole proiezioni uncinate, dette “papille”, coprono la punta, i lati e il fondo della lingua e della gola. Ogni papilla può alloggiare da poche dozzine a parecchie centinaia di recettori (un cane ne ha solo circa 2,000 in tutta la lingua).
Come altri carnivori, i gatti preferiscono i cibi salati, amari e acidi mentre non apprezzano il sapore dolce. Essi hanno problemi nella digestione degli zuccheri e spesso finiscono con l’andare in diarrea quando li mangiano. Alcuni gatti domestici possono occasionalmente sviluppare una vera passione per I dolci ad esempio per la cioccolata (che però fa loro davvero male) e le uvette.
In generale, sebbene I gatti preferiscono grassi e aminoacidi che si trovano nella carne, sebbene spesso mangino soltanto certe parti di una preda basate sul gusto, sceglieranno un particolare tipo di croccantini a causa del sapore, se hanno non molto profumo. Quando un gatto assaggia qualche cosa di sgradevole o tossico, la reazione tipica difensiva è una imponente scialorrea che serve a diluire ed espellere la sostanza responsabile di quel sapore sgradevole, sicuramente tutti avreste visto lo stesso comportamento in alcuni gatti quando viene loro somministrato qualche medicina.
Comunque la lingua del gatto è più di un organo del gusto. chiunque che sia stato leccato dal propri gatto sa che la sua lingua è incredibilmente ruvida. Le papille rivolte indietro che rivestono la lingua e che graffiano la vostra pelle quando il gatto vi lecca sono utilizzati come ” pettine incorporato” durante le sessioni di toelettatura e per raschiare la carne dalle ossa delle prede

Recettori Tattili

Vibrisse
I baffi del gatto sono peli più grossi e rigidi ( più di due volte lo spessore dei peli comuni) e sono incastonate tre volte più in profondità. Sono dotate di un gran numero di terminazioni nervose che trasmettono informazioni al cervello su qualsiasi contatto che stabiliscono o cambiamenti nella pressione d’aria. Un gatto ha mediamente 24 baffi, 12 da ogni lato del naso, organizzati in quattro file orizzontali. Essi si spostano in avanti quando il gatto è inquisitivo, minaccioso, o sta verificando qualcosa, e indietro quando è il gatto è sulla difensiva o sta evitando qualcosa. Le due file superiori possono essere spostate indipendentemente dalle due inferiori, inoltre i baffi più forti sono nelle file due e tre. Il gatto è principalmente un cacciatore notturno e usa le vibrisse per rilevare le minuscole variazioni nelle correnti d’aria, ciò gli permette di reagire alla presenza di oggetti solidi senza bisogno di toccarli. In una frazione di secondo le vibrisse sono in grado di rilevare il profilo del corpo della preda e reagire di conseguenza. Un gatto con i baffi lesionati non può uccidere in modo pulito di notte, esso tende a giudicare male l’entità del morso fatale, piantando i denti nella parte errata del corpo della preda.

Le armi del predatore

Bocca
I gatti hanno denti altamente specializzati per l’uccisione della preda e per strapparne le carni. Il premolare ed il primo molare compongono insieme la coppia carnassiale da ogni lato della bocca, che funziona efficientemente per tagliare la carne come un paio di forbici.

Questo, già presente nei canidi, è fortemente sviluppato nei felini. La lingua del gatto ha delle spine ruvide, o papille, utili per la conservazione e lo strappare la carne dalle ossa della preda. Queste papille sono piccoli uncini volti all’indietro rivestiti di cheratina che inoltre servono al gatto per la pulizia del pelo. La struttura della loro bocca permette ai gatti di usare vari vocalizzazioni per comunicare, compreso miagolare, fare le fusa, sibilare, ringhiare, lo squittio, il cinguettio, lo scatto delle mandibole e il brontolio.

 

Zampe
I gatti, come i cani, sono digitigradi, camminano direttamente sulle punte, con le ossa del piede che compongono la parte più bassa del piede visibile. I gatti sono capaci di camminare con molta precisione, perché come tutti i felini direttamente registrano; cioè appoggiano ogni zampa posteriore (quasi) direttamente nella stampa della zampa anteriore corrispondente, minimizzando il rumore e la visibilità delle impronte. Ciò inoltre fornisce loro un appoggio sicuro per le zampe posteriori quando attraversano terreni accidentati.

Artigli
Come quasi tutti i membri della famiglia dei Felidae, i gatti hanno artigli retrattili. Gli artigli crescono a partire dall’ultima falange delle dita e sono ancorate con tendini, sono fatti da pelle modificata: una cuticola esterna fatta di proteine dure (cheratina) protegge il derma. Gli artigli del gatto vengono tenuti inguainati per protezione durante il movimento. A riposo i legamenti inguainano gli artigli. I gatti snudano gli artigli contraendo i muscoli flessori digitali, e mettendo in tensione i tendini flessori del lato ventrale del piede. Nella loro posizione normale e rilassata gli artigli sono inguainati in apposite tasche cutanee con la pelle e la pelliccia intorno ai rilievi della punta. Ciò mantiene gli artigli affilati impedendo l’usura dovuta al contatto con il terreno e permette l’inseguimento silenzioso della preda. Gli artigli sulle zampe anteriori sono in genere più taglienti di quelli sulle zampe posteriori. I gatti possono sfoderare volontariamente gli artigli su una sola o su più zampe e usarli nella caccia o nell’autodifesa, per arrampicarsi, per “fare le paste” o per applicare una pressione extra, quando serve, sulle superfici morbide come copriletti, piumoni ecc… Gli artigli troppo ricurvi possono rimanere impigliati nella moquette o nei tessuto spessi, cosa che può provocare lesioni se il gatto non riesce a liberarsi. La maggior parte dei gatti hanno cinque artigli sulle zampe anteriori e quattro o cinque sulle zampe posteriori. A causa di una antica mutazione tuttavia, gatti domestici e gatti selvaggi possono presentare “polidattilia” (specialmente nella Costa Est del Canada e nella Costa Est del nord degli Stati Uniti) e possono avere sei o sette dita. Il quinto artiglio anteriore (il dewclaw) è prossimale agli altri artigli. Più prossimalmente, c’è una protrusione che sembra essere un sesto “dito”. Questa speciale struttura delle zampe anteriori, sulla parte interna dei polsi, è il rilievo del carpo, che troviamo anche sulle zampe dei grandi felini e dei cani. Non ha funzione nel camminare normale, ma è probabilmente un dispositivo anti-slittamento utilizzato nel salto.

Pelle

I gatti possiedono la pelle piuttosto lassa; ciò permette loro di girarsi e affrontare un predatore o un altro gatto in combattimento. In particolare, la parte posteriore del collo, detta “collottola”ed è la zona in cui la madre afferra i suoi gattini per trasportarli. Di conseguenza, i gatti tendono a rimanere quieti e passivi una volta afferrati là. Questo comportamento inoltre permane nell’età adulta, quando un maschio afferra la femmina alla collottola per immobilizzarla mentre monta e per impedirle di scappare o di rigirarsi per morderlo.

Metabolismo

I gatti sono molto attenti nell’amministrazione delle proprie energie e le conservano dormendo, essi dormono più della maggior parte degli animali, particolarmente quando iniziano ad invecchiare. La durata quotidiana del sonno varia, solitamente dalle 12-16 ore, alcuni gatti possono dormire fino a 20 ore su 24, tipica è però la capacità del gatto di addormentarsi profondamente per un breve lasso di tempo pur essendo in grado di svegliarsi prontamente ed essere reattivo in un tempo minimo. A causa della loro natura crepuscolare, i gatti hanno un picco di attività alla sera e di primo mattino, definito da qualcuno ” pazzie serali” , ” mattane notturne“ o ” mezzora pazza”. Il temperamento di un gatto può variare secondo la razza e la socializzazione. I gatti orientali tendono ad essere più sottili e più attivi, mentre gatti più cobby tendono ad essere più pesanti e meno attivi.

La temperatura corporea normale di un gatto è fra 38°C e 39°C. Un gatto è considerato febbrile (ipertermico) se ha una temperatura di 39.5°C o maggiore, o ipotermico se meno di 37.5 °C .

Il tasso Glicemico di un gatto sano deve essere fra 80 – 120 mg/dL (milligrammi per decilitro).

La frequenza cardiaca normale del gatto domestico varia da 140 a 220 battiti al minuto e dipende in gran parte da come il gatto è eccitato. Per un gatto a riposo, la frequenza cardiaca media è solitamente fra 150 e 180 bpm, circa due volte quello di un essere umano (in media 80 bpm). I gatti che soffrono di problemi cardiaci (cardiomiopatie) o di malattie quale ipertiroidismo avranno frequenze cardiache aumentate fino a oltre 200 battiti al minuto in alcuni casi.

La frequenza respiratoria varia da 16 a 40 respiri al minuto. La frequenza respiratoria normale è valutata quando il gatto è a riposo. Un gatto che ha dolore, problemi cardiaci o problemi respiratori, che ha un colpo di calore, o è sollecitato avrà una frequenza respiratoria aumentata. È importante considerare la situazione e lo stato generale dell’animale per valutare il ritmo respiratorio.

Alimentazione e dieta

I gatti in natura si alimentano di piccole prede quali gli insetti, gli uccelli ed i roditori. I gatti selvaggi, o i gatti di casa che si alimentano liberamente, consumano circa 8 – 16 piccoli pasti al giorno. I gatti sono classificati come carnivori obbligati, perché la loro fisiologia è basata sull’elaborazione efficiente della carne e difetta di procedimenti efficienti per la digestione della materia prima vegetale (amidi e cellulose). Il gatto inoltre non è in grado di produrre taurina (un aminoacido essenziale per la salute dell’occhio in gatti. La mancanza della taurina può causare una malattia denominata degenerazione maculare in cui la retina degenera lentamente, fino a causare cecità irreversibile) e, poiché essa è contenuta nella carne, il gatto deve mangiare la carne per sopravvivere. Anche la dentatura si è evoluta per operare la presa, l’uccisione e il dilaniamento della preda che viene poi inghiottita, quindi scarsa importanza hanno gli incisivi, che con il passare del tempo vanno incontro ad usura e spesso vengono persi dall’età di 2 anni in poi, mentre i canini sono lunghi, conici e affilati , per operare da scalpelli che vengono inseriti tra la 1° e la 2° vertebra cervicale della preda causandone la morte immediata per recisione del midollo spinale e i denti ferini: la coppia IV premolare I molare che dilania le carni della preda per permettere al gatto di inghiottire i brani di carne. Similmente ai denti, anche il tratto digestivo si è specializzato col passare del tempo per essere adatto alla modalità carnivoro, riducendosi di lunghezza e privilegiando soltanto quei segmenti dell’intestino meglio in grado di digerire ed assorbire le proteine ed i grassi della carne animale. Questa caratteristica limita severamente la capacità del gatto di digerire, metabolizzare ed assorbire correttamente i nutrienti vegetali, così come alcuni acidi grassi. I gatti hanno bisogno di una dieta ad alta percentuale proteica, ricca in grassi e devono potersi alimentare liberamente (in natura consumano normalmente molti piccoli pasti durante il giorno il giorno). I gatti se alimentati nel modo corretto mantengono il controllo del loro peso corporeo. Per mantenere i gatti sani, i proprietari devono accertarsi che gli alimenti che danno ai loro gatti siano ricchi in proteine e grassi di origine animale, minerali, e vitamine.

Sostanze nutrienti necessarie nell’alimentazione del gatto

• Proteine animali (carni bianche – coniglio, pollo, quaglia – carni rosse – manzo, uova e pesce).

• Minerali e vitamine, il calcio e il fosforo contenuto nella carne contribuiscono a mantenere le ossa robuste e forti, vitali sono le vitamine A ed E, che contribuiscono a sviluppare la resistenza contro varie malattie.

• Grassi e acidi grassi che garantiscono la salute del pelo e della pelle.

• Taurina, un amminoacido, che si trova nella carne quali i pesci ed il pollo. Ciò aiuta nella conservazione degli occhi sani e nell’impedire le malattie di cuore. La taurina sostiene lo sviluppo, lo sviluppo e la riproduzione fetali in gatti.

Una quantità di fonte di fibre (rappresentate in natura dal contenuto delle interiora delle prede, dal tegumento, piume, pelle, ecc…), che ripulisce il sistema digestivo dei gatti.

Malgrado la fisiologia orientata alla carne del gatto è comunque normale che un gatto completi la propria dieta carnivora con piccole quantità di erba, di foglie, di arbusti, di piante di casa o di altro materiale vegetale. Una teoria suggerisce che questo comportamento aiuti i gatti a rigurgitare se la loro digestione è disturbata; un’ altra è che in questo modo il gatto introduce fibra e minerali nella sua dieta. In questo contesto, lè bene fare attenzione perché alcune piante di casa sono nocive per i gatti. Per esempio, le foglie del giglio di pasqua possono danneggiare permanente i reni ed il Philodendron è inoltre tossico per i gatti. Sul sito del CFA c’è una lista completa delle piante nocive ai gatti.

I gatti possono essere mangiatori selettivi (cosa che può essere in qualche modo dovuta alla mutazione sopraccennata che ha indotto le loro specie a perdere la capacità di gustare il sapore dolce). Tuttavia, i gatti non possono tollerare generalmente la mancanza di alimento per più di 36 ore senza causare danni al fegato (lipidosi epatica l’anoressia promuove la mobilizzazione di lipidi verso il fegato per essere trasformate in energia. L’organo non è in grado di utilizzare questi lipidi, per cui, man mano che questi si accumulano, insorge una disfunzione epatica.).

I gatti hanno una nota passione per l’erba gatta (quella vera, il catnip o Nepeta Cataria, non l’erba in fili, di solito orzo, che viene venduta sotto tale nome), che è percepito dai loro sistemi olfattivi. Molti gatti vanno in estasi anche solo per l’odore dell’erba gatta e la maggior parte si rotoleranno su di essa masticandone le foglie.
https://it.wikipedia.org/wiki/Nepeta_cataria

I gatti anche possono anche sviluppare strane abitudini alimentari. Alcuni amano mangiare o masticare cose come plastica, carta, stringa, lana, o persino carbone. Questo disturbo è denominato pica e può minacciare la salute del gatto. Il nome di questo disturbo deriva dal nome latino della gazza, un uccello che è ha fama di mangiare qualsiasi cosa.